Image Alt

Caffè sostenibile, come diventarne consumatori

Caffè Castorino Capsule biodegradabili e compostabili

Caffè sostenibile, come diventarne consumatori

La sostenibilità è sempre più al centro di ogni idea di sviluppo e di impresa. Questo concetto si applica e si deve applicare anche al mondo del caffè. Oggi, vedremo come è possibile parlare di caffè sostenibile e quali elementi vanno presi in considerazione per farlo. E capiremo perché è sempre più indispensabile farlo.

Cosa si intende per caffè sostenibile

Sostenibilità è sicuramente uno dei termini più in voga degli ultimi anni. È crescente l’attenzione e la sensibilità di tutti nei confronti di alcune tematiche. Ma come si traduce praticamente questo concetto? Quando parliamo di caffè e sostenibilità facciamo riferimento a tre elementi chiave: persone, pianeta e profitto. In altre parole, uno sviluppo sostenibile è quello in grado di soddisfare i nostri bisogni, senza compromettere le esigenze delle generazioni future.

La sostenibilità sociale

I tre elementi – persone, pianeta e profitto – sono strettamente interconnessi fra loro. I produttori di caffè e le loro famiglie sono soggetti sempre più vulnerabili, in un mercato sempre più volatile. Non è difficile pensare a come le oscillazioni del prezzo del caffè incida fortemente sull’accesso all’istruzione, alla casa, al cibo, all’assistenza sanitaria e ad altri beni di prima necessità.

La sostenibilità economica

Persone e profitto; sostenibilità sociale e sostenibilità economica, quindi. Con la prima, intendiamo la necessità di stimolare e promuovere la crescita di valori e conoscenze: produttori più altamente formati possono produrre una più alta qualità di caffè, con un occhio più attento alla sostenibilità ambientale.

Un caffè di qualità più alta – e veniamo alla sostenibilità economica – viene pagato di più: chi lo coltiva guadagna di più; chi lo rivende può offrire un prodotto migliore ai consumatori.

La sostenibilità ambientale

Quando parliamo di sostenibilità, pensiamo subito all’ambiente. Ed è lecito farlo. Le coltivazioni di caffè non sono avulse dalle problematiche che affliggono tutto il mondo dell’agricoltura. L’80% della deforestazione tropicale – come riporta la Rainforest Alliance – è determinata dall’agricoltura. E la coltivazione del caffè richiede una grande quantità di risorse.

Il cambiamento climatico, in particolar modo, sta mettendo a rischio gli specialty coffee. Come sappiamo, i caffè di alta quota tendono ad essere di qualità superiore. Alla ricerca di climi più freschi, i coltivatori di caffè si sposteranno sempre più sulle montagne. E questo comporta una inevitabile diminuzione del terreno disponibile per questi caffè.

Caffè da agricoltura sostenibile

Alcuni metodi di coltivazione del caffè, poi, impattano sulla biodiversità. Il World Economic Forum pone l’accento sulle coltivazioni intensive di caffè al sole: essendo maggiormente soggette a problemi di impollinazione e parassiti, sono sempre più dipendenti da pesticidi.

Diversamente, le coltivazioni di caffè protette dagli alberi sono l’ideale per gli uccelli ed altre specie di animali selvatici. Molti di questi sono predatori naturali di alcuni degli insetti che possono danneggiare il raccolto. Il ruolo svolto da questi predatori rende nulla la necessità di ricorrere a pesticidi.

Ma anche gli alberi svolgono un ruolo chiave: la loro ombra limita la dispersione di acqua nel terreno; rami e foglie, quando cadono, diventano un fertilizzante naturale del suolo. E anche la qualità del caffè ne trae beneficio.

Il caffè che cresce in condizioni simili matura lentamente: il miglior sviluppo degli zuccheri lo rende qualitativamente migliore.

Come diventare consumatori di caffè sostenibile

Il connubio caffè e sostenibilità passa, inevitabilmente, anche dalle mani dei consumatori. Risulta evidente un caffè di maggiore qualità, con una maggiore attenzione alla sostenibilità nella sua interezza, comporta costi più alti.

I consumatori di caffè – consapevoli di ciò – devono essere disposti a spendere di più per avere di più in questi termini. C’è poi l’aspetto finale e, forse, più tangibile del ruolo giocato dai consumatori di caffè. Ed è l’impatto ambientale che possono avere le loro scelte.

Cialde e capsule producono, quotidianamente, ingenti quantità di rifiuti da smaltire. Ma, a tal proposito, esistono soluzioni ecofriendly: soluzioni biodegradabili e/o compostabili sia per quanto riguarda le cialde che le capsule di caffè.

In particolare, esistono sul mercato capsule biodegradabili compostabili certificate. Sono realizzate con bio-materiali formati da almeno il 98% di materie prime rinnovabili.

Per quanto riguarda il caffè in cialde, ve ne sono di realizzate in carta di pura cellulosa, certificata 100% compostabile.

Essere consumatori consapevoli di cosa c’è dietro ad una tazzina di caffè è il primo passo verso il caffè sostenibile. Con questo breve articolo, abbiamo voluto segnare il primo passo in questa direzione. Dietro il caffè c’è un tutto un mondo da conoscere ed approfondire. E, se vorrete, avremmo il piacere di farlo insieme a voi. Vi va?